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mercoledì, dicembre 23, 2009

IV Municipio: rimpasto del consiglio


Un consigliere Pdl passa all’Udc e uno del Gruppo misto approda al Pdl. Limardi: “L’Udc è unico partito che rispetta la mia sensibilità”. D’Antimi: “Le politiche di Alemanno sono innovative”

Rimpasto generale all’interno del consiglio municipale di via Monte Rocchetta. Qualche giorno fa il consigliere del Gruppo misto Alfredo D'Antimi ha aderito al Popolo delle Libertà e il consigliere del Pdl Giorgio Limardi ha assunto la guida dell'Unione di Centro in IV Municipio.

Cambia dunque la composizione consiliare e soprattutto cambia quella dei gruppi consiliari. Il gruppo del Pdl continua ad essere costituito dallo stesso numero di consiglieri, mentre il Gruppo misto ne perde uno. A determinare questa situazione sono state le politiche adottate dal sindaco Gianni Alemanno che secondo il consigliere D’Antimi “si sono rivelate concrete oltre che innovative”.

Ha spiegato D’Antimi: “Questo modello di amministrazione e il programma portato avanti finora, mi hanno convinto ad aderire al progetto politico del sindaco Alemanno e del Pdl. Ho deciso quindi di iniziare una forte collaborazione con un partito che può definirsi casa ideale per i cattolici, i moderati e per chi crede in un modello di città moderna a misura di tutti i cittadini, per chi crede nel rilancio delle periferie attraverso le grandi opere pubbliche e con spazi ben definiti per le famiglie e gli anziani”.

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giovedì, dicembre 10, 2009

Tufello: la vendita delle case comunali non convince

Dopo i problemi emersi a Villa Gordiani, anche nel IV municipio emergono perplessità relative alla vendita delle case comunali. I consiglieri del PD si fanno portavoce del comitato dei potenziali acquirenti. Il presidente Bonelli promette un incontro con l’assessore Antoniozzi

Proroga di almeno sei mesi del termine per l’acquisto delle case comunali e creazione di una Commissione comunale di tecnici al fine di verificare la situazione strutturale delle abitazioni del quadrante Tufello/Val Melaina interessate dal provvedimento.

Le richieste, avanzate dai consiglieri del IV Municipio all’interno di una mozione presentata lunedì scorso, sono motivate dal fatto che la maggior parte dei nuclei familiari residenti in questi stabili sono caratterizzati da debolezza economica e sociale.

“Il termine di soli 60 giorni per aderire all'acquisto”, dichiara la consigliera del Pd Federica Rampini, “appare troppo esiguo per prendere una decisione di questa rilevanza, soprattutto in questo momento di crisi economica e lavorativa diffusa”.

“Da diversi anni, inoltre”, affermano in una nota i consiglieri Federica Rampini e Paolo Marchionne (PD), “gli inquilini denunciano una totale assenza di ristrutturazione che sta causando danni strutturali alle fondamenta, ai solai e alla la rete fognaria”. Per questo motivo, secondo i consiglieri, sarebbe opportuno creare un team di professionisti del settore e cittadini che controlli lo stato delle case.

Questi due fattori sono fonte di preoccupazione per i potenziali acquirenti che, per poter confrontarsi in modo più semplice con l’amministrazione ed avere un ruolo attivo durante la fase di vendita degli immobili da parte del Comune di Roma, hanno costituito il comitato “Casa Tufello”.

La mozione non è stata votata a causa della mancanza del numero legale. Il presidente del Municipio, Cristiano Bonelli, però si è impegnato ad inviare una lettera all’assessore alle Politiche Abitative, Alfredo Antoniozzi per avere al più presto un incontro con il neonato comitato di cittadini.

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venerdì, settembre 11, 2009

Asili nido: nel IV municipio è scontro tra maggioranza e opposizione


Corbucci (Pd): “Sono più di 1.000 i bambini esclusi dalle graduatorie”. Il presidente Bonelli: “I dati sviscerati senza criterio circa migliaia di bambini che non usufruiranno dei servizi scolastici sono privi di fondamento”


E’ polemica in IV municipio su asili nido e materne. Secondo Riccardo Corbucci (Pd), vicepresidente del consiglio del IV municipio e membro dell’opposizione, i bambini da 0 a 5 anni esclusi dalle graduatorie comunali sono aumentati rispetto agli anni passati. Sono più di 1000 quelli che resteranno a casa e 502 quelli che non hanno trovato posto in strutture pubbliche e che dunque vanno ad ingrossare la lista d'attesa. Ci sarebbero, inoltre, cinque scuole pronte ma mai aperte dall’amministrazione Bonelli.

Dario Nanni, consigliere comunale Pd, avanza anche delle ipotesi sul perché le scuole non vengano utilizzate: “Forse la destra prende tempo perché non vuole riconoscere i meriti del centrosinista nella costruzione di questi importanti plessi scolastici, dotati di aree verdi e parcheggi, abbandonati nonostante il Comune paghi già le utenze”. Nanni si riferisce al nido di via Guglielmo Petroni, l’asilo di via Lea Padovani, la materna di via Adolfo Celi, l’elementare di via Stefano Madia, il plesso di via De Sanctis.

A tutto questo, spiega Corbucci in una nota, si aggiunge il fatto che “nessuno vuole rispondere alle domande dell’opposizione”. “Il Presidente Bonelli non viene a riferire in aula sullo stato delle scuole” continua Federica Rampini, membro della Commissione Scuola. “Il presidente della Commissione Scuola Bono evidentemente o è ancora in vacanza o non ha ben compreso i problemi che dobbiamo affrontare velocemente per consentire un risparmio economico per tante famiglie che sono rimaste escluse dalla strutture pubbliche”.

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Maria Carola Catalano

venerdì, luglio 24, 2009

Centro storico e XI municipio insieme contro l’abusivismo edilizio


A guidarli verso la demolizione delle strutture irregolari, in qualità di consulente, sarà Massimo Miglio. C’è bisogno di lui perché l’ufficio del Comune non ha abbastanza risorse rispetto alle reali necessità del territorio


Massimo Miglio è il nuovo consulente in materia di abusivismo edilizio del I e dell’XI municipio. A conferirgli l’incarico, reso pubblico questa mattina nel corso di una conferenza stampa, Andrea Catarci e Orlando Corsetti, rispettivamente presidenti dell’XI e del I municipio.

Spiega Andrea Catarci: “Negli ultimi tre mesi c’è stata una riduzione ai minimi storici dei controlli. Tale mancanza sarebbe riconducibile ad una difficoltà operativa del nuovo Ufficio di coordinamento operativo per la repressione dell'abusivismo edilizio del Comune di Roma, causata dalla carenza di risorse umane”.

Proprio per supplire a questa mancanza di vigilanza i due municipi hanno deciso di chiedere aiuto al signor Miglio, già direttore della Struttura operativa per la repressione dell’abusivismo edilizio della Regione Lazio, che si è reso disponibile a fornire una consulenza a titolo completamente gratuito.

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Maria Carola Catalano

martedì, luglio 21, 2009

I protagonisti della cultura protestano a piazza Montecitorio

Legati al centrodestra e al centrosinistra, da Barbareschi a Virzì, dalla Carlucci a Moretti, tutti uniti sotto una pioggia di palloncini neri per chiedere al governo il reintegro del Fondo unico per lo spettacolo


I lavoratori del mondo della cultura ieri, lunedì 20 luglio, hanno protestato a piazza Montecitorio contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo. Si tratta di un budget che lo Stato, nella finanziaria di ogni anno, stanzia a favore di enti lirici e musicali, della danza, del cinema e della prosa. Nel 2009 tale fondo subirà un taglio di circa il 30% rispetto all’anno precedente e si vocifera anche della totale eliminazione del Fus entro il 2011. I protagonisti del settore non ci stanno e chiedono un reintegro.

Per questo motivo attori, registi e tecnici hanno sfilato insieme a esponenti politici di destra e di sinistra sotto una simbolica pioggia di palloncini neri.

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Maria Carola Catalano

mercoledì, luglio 01, 2009

Il centrosinistra ripensa Roma: le aree metropolitane protagoniste del nuovo progetto

Zingaretti: “L’integrazione fra la città e le zone limitrofe unica soluzione alla crisi”. Marrazzo: “La politica deve ritrovare la visione e smetterla con le polemiche”


“Le aree metropolitane sono oggi le protagoniste della competizione globale. Sono loro che devono reggere l’urto della crisi. Roma è poco integrata con le zone circostanti ed è da qui che bisogna partire per creare un nuovo disegno strategico di sviluppo per il futuro”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma durante l’incontro “Ripensare Roma” che si è svolto ieri presso la Casa San Bernardo, a Roma.

“Il centrosinistra deve creare un nuovo progetto fondato su una visione condivisa con gli attori sociali, i comuni, gli enti locali e le imprese. Questa è la sfida della nostra classe dirigente. Non basta un elenco di cose da fare, ma bisogna capire perché cambiare”, ha aggiunto Zingaretti.

“Bisogna voltare pagina perché il territorio provinciale è lo spazio nel quale convivono problemi, ma anche enormi opportunità. Proprio per questo, solo nella sinergia fra la città e l’area metropolitana che la circonda Roma può trovare le energie di cui ha bisogno per crescere”, ha continuato il presidente della Provincia.

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Maria Carola Catalano

venerdì, giugno 26, 2009

Sicurezza: Zingaretti inaugura nuova centrale operativa a Palazzo Valentini

La struttura permette il monitoraggio del territorio e sarà utile anche alla Protezione Civile in caso di calamità naturali. A disposizione dei cittadini un numero di telefono per segnalare emergenze

Il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, questa mattina presso Palazzo Valentini ha inaugurato una nuova centrale operativa. Si tratta di uno strumento al servizio dei Comuni della Provincia che ha l'obiettivo di razionalizzare le funzioni di controllo e monitoraggio del territorio dal punto di vista della sicurezza, dell'ambiente, della viabilità e delle emergenze sociali.

“La centrale operativa della Provincia di Roma – ha spiegato Zingaretti – è stata istituita in ottemperanza al Patto per Roma Sicura 2 che prevedeva il miglioramento del servizio offerto dalla polizia provinciale".

Proprio per raggiungere questo scopo è stato istituito anche un numero di telefono, attivo 24 ore al giorno (06 67662211), grazie al quale i cittadini potranno rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare problematiche di varia natura.

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Maria Carola Catalano

martedì, giugno 23, 2009

VIII municipio: il Tar reintegra l’ex assessore Amato

I provvedimenti presi dal Municipio non sono motivati. Per questo l’ordinanza di revoca è stata annullata. Amato: “Auspico che si possa ritornare a lavorare di buona lena”

L’ex assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie, Bilancio, Personale, Salvaguardia beni Ambientali e Archeologici Romano Amato dovrà essere reintegrato. Il Tar del Lazio, infatti, con la sentenza n. 05732/2009 ha disposto l’annullamento delle ordinanze di revoca con le quali, lo scorso novembre, il Presidente dell’VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti tolse all’assessore tutte le deleghe a suo tempo conferitegli.

“I provvedimenti impugnati mancano di motivazione, non essendo state esplicitate in alcun modo le ragioni della disposta revoca dell’incarico di assessore”, recita la sentenza del tribunale.

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Maria Carola Catalano

mercoledì, giugno 17, 2009

Ddl terremoto, gli abruzzesi protestano a piazza Montecitorio

Vogliono che le promesse vengano mantenute. IlPescara ha raccolto le testimonianze degli sfollati sulla costa per capire come procede la loro vita all’interno delle strutture alberghiere, e soprattutto capire se e quando potranno riavere le proprie case

Tantissimi abruzzesi, ieri mattina a piazza Montecitorio, a Roma hanno protestato contro il decreto legge sul terremoto. Chiedono che le promesse siano mantenute. In particolare vogliono trasparenza, partecipazione e ricostruzione totale. Tra i numerosi manifestanti “Il Pescara” ha cercato e trovato alcuni sfollati che al momento risiedono sulla costa, per cercare di capire qual è la situazione a più di due mesi dal sisma.

Il signor Costa è uno di loro. Prima della tragedia viveva nel centro di L’Aquila. Adesso è ospite dell’hotel Felicioni, a Pigneto, con tutta la sua famiglia. Ha a disposizione due stanze. Una per lui e la sorella, ed una per gli anziani genitori.

Signor Costa è soddisfatto dei servizi offerti dall’albergo dove risiede?
Sì. Ho un letto dove dormire e la qualità dei pasti è buona.

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Maria Carola Catalano

martedì, giugno 16, 2009

I terremotati dell'Abruzzo protestano a piazza Montecitorio

Chiedono trasparenza, partecipazione e ricostruzione totale. Berlusconi il loro bersaglio principale. Con loro anche alcuni comuni del reatino colpiti dal sisma che chiedono di essere inseriti nel decreto

Ricostruzione al 100%, trasparenza e partecipazione dei cittadini alle decisioni del governo. Sono queste le richieste che accomunano i tantissimi cittadini abruzzesi che questa mattina, in occasione della discussione, prevista alla Camera, sul decreto legge sul terremoto, hanno invaso piazza Montecitorio.

I danni devono essere coperti in toto. Questo vuol dire che i contributi devono riguardare non solo le prime case, ma anche le seconde. Le attività produttive non devono fare eccezione. “La cittadinanza - spiega Ettore Di Cesare, rappresentante di Rete AQ - deve essere informata prima che venga presa qualsiasi decisione”. Inoltre, afferma Di Cesare: “Le entrate e le uscite devono essere pubbliche”. “Se entro una settimana – conclude il rappresentante AQ - sul sito della Protezione Civile non verranno pubblicati tutti i dati relativi alle spese finora affrontate e alle donazioni ricevute, vuol dire che c’è qualcosa da nascondere”.

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Maria Carola Catalano

venerdì, maggio 15, 2009

Sicurezza Urbana: i nuovi protagonisti saranno gli enti locali

Il prefetto Pecoraro: “I ruoli e le competenze in materia di sicurezza sono cambiati. Serve collaborazione tra le forze dell’ordine e gli enti locali”. Il Generale Mori: “Le forze di polizia hanno cominciato a limitare le fasce d'intervento”


“Roma è una delle città più sicure d’Italia. I reati dal 2005 in poi sono in continua diminuzione grazie all’attività efficiente svolta dalle forze dell’ordine”. Lo ha detto il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro in apertura della conferenza “Le nuove dimensioni della sicurezza urbana”, tenutasi ieri alla Nuova Fiera di Roma, organizzata dall’assessorato Affari Istituzionali Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio e coordinata dal giornalista de “Il Messaggero” Mauro Evangelisti.

La città, dunque, non è più pericolosa di qualche anno fa. “Ad essere cambiati”, ha continuato il Prefetto, “sono, invece, i ruoli e le competenze in materia di sicurezza. Oggi gli enti locali devono essere i protagonisti delle nuove dimensioni della sicurezza urbana. Questo perché all’interno della tematica sicurezza da qualche tempo rientrano problematiche nuove”.

Spiega il generale Mario Mori, responsabile dell’ufficio extradipartimentale per la sicurezza del comune di Roma: “La struttura italiana non è più la stessa e di fronte a questa realtà le forze di polizia hanno iniziato a limitare la loro fascia d’intervento concentrandosi sul terrorismo internazionale, la criminalità organizzata, ecc.”. Questo significa che oggi spetta al Comune, alla Provincia ed alla Regione risolvere le problematiche di sicurezza ordinaria, facendo riferimento alla polizia locale.


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Maria Carola Catalano

giovedì, aprile 02, 2009

Decreto sicurezza, il Csm dice no alle ronde

Non convince la generalità della norma

ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha detto no all’introduzione delle ronde dei cittadini, prevista dal  decreto legge sulla sicurezza, varato dal governo lo scorso febbraio. La notizia è contenuta in un parere messo a punto dalla Sesta Commissione di Palazzo dei Marescialli. Adesso il parere è passato al vaglio del plenum. Quello che non ha convinto, spiegano dal Csm: «è soprattutto la genericità delle previsioni contenute nel decreto legge che può determinare il rischio del determinarsi di incidenti, e nei casi più gravi della commissione di reati». «Questo – prosegue la Commissione - potrebbe portare a un aggravio sia per le forze dell’ordine (che sarebbero distolte dal perseguimento del fine di garantire un efficace controllo del territorio) sia per l’esercizio delle funzione giurisdizionale da parte della magistratura».
Inopportuna anche la scelta di derogare al principio che assegna all’autorità pubblica l’esercizio delle competenze in materia di tutela della sicurezza.

Il decreto sicurezza prevede anche di estendere a sei mesi il termine massimo per trattenere gli stranieri irregolari nei Centri di identificazioni e di espulsione. Anche questo provvedimento non ottiene l’approvazione dell’organo di governo autonomo della magistratura poiché violerebbe la direttiva comunitaria.

Il Consiglio Superiore della Magistratura del decreto sicurezza condivide, invece, la scelta di ammettere l’incidente probatorio nei casi di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia, anche se i requisiti previsti siano assenti,  ma esprime delle perplessità sul carcere obbligatorio per i responsabili di violenza sessuale. Giudicato positivamente anche il patrocinio gratuito per tutte le vittime e l’introduzione del reato di stalking.  

 

Maria Carola Catalano




giovedì, novembre 13, 2008

Il decreto legge Levi-Prodi è tornato e nella blogosfera è polemica

Il decreto legge Levi-Prodi, che prevede la registrazione per i blog al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) e la conseguente estensione ai blogger dei reati a mezzo stampa, circola nuovamente in Parlamento. Già nell'Ottobre 2007, la notizia rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio e dissociare i ministri Di Pietro e Gentiloni. Adesso, a distanza di un anno, la questione si ripropone.
Se il progetto di Legge venisse approvato, come è ora proposto, ogni blogger potrebbe essere trascinato in tribunale ogni volta che scrive uno scomodo post.

Aderisci all'iniziativa lanciata da Beppe Grillo
Free Tibet

mercoledì, ottobre 29, 2008

Istruzione, Senato approva decreto Gelmini

Proseguono le proteste in tutta Italia


ROMA - Questa mattina il Senato ha approvato, con 162 voti favorevoli, 134 contrari e tre astenuti, il decreto legge sull'istruzione messo a punto dal ministro Gelmini. Il decreto, che tra le altre cose introduce tagli alla ricerca, è dunque legge.
Le manifestazioni di protesta degli studenti contro il provvedimento del Governo proseguono in tutta Italia. A Roma, a loro si sono aggiunti, dopo l'ok di Palazzo Madama, anche i senatori del Partito Democratico e dell'Italia dei Valori.
Il Ministro continua a non considerare rilevante quello che accade nelle piazze del nostro Paese ed a dichiarare che i provvedimenti presi sono condivisi dalla maggior parte degli italiani.
Per domani è previsto uno sciopero generale della scuola e dell'università.

Campagna elettorale a favore di Barack Obama

Un simpatico remake della famosa pubblicità della bud per convincere i cittadini americani a votare il candidato democratico Barack Obama alle prossime elezioni presidenziali del 4 Novembre.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Dichiarato lo stato di emergenza per la sanità calabrese

Inseguito all’ultimo caso di malasanità arriva la decisione del governo

ROMA – Secondo il Consiglio dei ministri le strutture ospedaliere calabresi non sono in grado di dare risposte sanitarie concrete. Per questo motivo durante la riunione di ieri è stato necessario dichiarare lo stato di emergenza nel territorio della Regione Calabria.

Spiega il ministro della Salute, Livia Turco, in commissione Sanità del Senato che, in seguito all’ispezione dei carabinieri dei Nas nell’ospedale di Vibo Valentia, dove è morta qualche giorno fa per un ascesso tonsillare la sedicenne Eva Ruscio, sono stati riscontrati “numerosi illeciti di natura prevalentemente penale”.

Mancanza di pulizia, omissioni nella manutenzione delle attrezzature, impraticabilità delle vie di fuga, impianti elettrici non a norma, sono soltanto alcuni degli illeciti accertati. Gli ospedali di Polistena, Palmi, Gioia Tauro, Taurianova e Oppido Mamertina sarebbero le strutture più vecchie, con irrilevante capacità ricettiva e con difficili collegamenti con la viabilità principale.

Per quel che riguarda in particolare il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Vibo Valentia, dove è morta Eva Ruscio, i tre medici dell’unità non avevano mai praticato tracheotomie. Chiaramente carente anche la pianta organica del reparto: quattro medici, il primario e tre dirigenti medici, questi ultimi a contratto a tempo, fra i sei e gli otto mesi.

Per far fronte a questa emergenza il governo nominerà un commissario straordinario e costruirà 4 nuovi ospedali. Manager di fuori regione per gestire la sanità calabrese è l’idea del Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. “La professione medica esige competenza - ha spiegato il Presidente - e non sono consentite negligenze. Ora ci accingiamo a nominare i manager della Sanità in Calabria. Bene, io per legge sono costretto a sceglierli da un Albo, in cui sono presenti tutte le domande per venire a lavorare in Calabria. Come si può intuire, i manager che chiedono di venire da noi non sono molti e non tutti di grande qualità. Attraverso un nucleo giuridico, stiamo vedendo se si può eludere quell’elenco, magari incentivando quei professionisti bravi a scendere da noi, pagandoli in più, perché la situazione lo esige e credo che questi, sarebbero soldi spesi bene”.

Sul punto della scelta dei manager è intervenuta anche il Ministro Livia Turco. “Penso - ha affermato - che su questo debba esserci un cambiamento significativo. Si devono adottare procedure di selezione che rispondano a criteri di competenza e merito. Noi abbiamo fatto una legge, che presto arriverà in Parlamento, dove si prevede un bando pubblico e che siano resi pubblici i curricula. La scelta del direttore generale di un’azienda, certo, deve essere di fiducia della politica, perché chi governa ha la responsabilità della sanità. Ma bisogna fare in modo che la persona venga scelta secondo procedure trasparenti”.


Maria Carola Catalano.

Pubblicato su: corriere di roma

giovedì, novembre 29, 2007

La politica e il web 2.0, anche Veltroni ha il suo microblog

Dopo Barack Obama e Hillary Clinton, candidati alla presidenza alla Casa Bianca, anche il sindaco Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, ha lanciato la sfida elettorale su Internet con l’uso di un microblog. Un nuovo modo diretto, sintetico e immediato per comunicare: il microblog. È a tutti gli effetti uno strumento innovativo, una vera a propria agenda pubblica. Gli aggiornamenti sono dal più recente, in cima alla pagina, a scalare fino ai più lontani nel tempo, esattamente come in un blog. Non ci sono però categorie di argomenti e neanche la possibilità per i visitatori di inserire commenti. I microblog sono una raccolta di annotazioni e pensieri, come se fosse un diario di bordo personale, in cui ogni aggiornamento può avere una lunghezza massima che varia da piattaforma a piattaforma tra i 140 e i 200 caratteri.


I due portali più famosi al momento dove iscriversi, naturalmente gratuitamente, e creare un proprio microblog sono Jaiku e Twitter. Sulla home page di quest’ultimo si legge “Twitter è un servizio per gli amici, i familiari e i colleghi per comunicare e rimanere in contatto con lo scambio di veloci e frequenti risposte ad una sola semplice domanda: Che cosa stai facendo?” Si parte dall’idea che qualsiasi attività in qualsiasi momento possa essere di interesse per qualcuno nel proprio network di amici, parenti o conoscenti, dalla mamma al collega di studio o di lavoro. Il microblog può essere aggiornato dal portale della piattaforma di riferimento, dal cellulare, da un programma di instant messaging (IM) o dall’e-mail. Quando qualcuno dei propri contatti aggiorna la sua pagina gli altri vengono informati, alimentando così il network. Non c’è la possibilità di aggiungere commenti perché potenzialmente chiunque può avere un proprio microblog collegato agli altri su cui rispondere anche a quanto notificato da altri sulle proprie pagine.


I microblog sono l’ultima più recente frontiera del social network, sono in molti a chiedersi dove questi ci porteranno, se i blog “tradizionali” verranno presto abbandonati, interrogativi comuni al nascere di ogni nuovo strumento di comunicazione. È certo invece che ogni giorno il numero di persone che utilizza i microblog cresce e che gli entusiasti sono già in molti. È un mezzo perfettamente in linea con i tempi da “grande fratello”, il quasi totale annullamento tra ciò che è pubblico e quanto invece appartiene alla sfera privata, l’esigenza di comunicare in modo rapido e in tempi immediati con il numero più ampio possibile di persone. È uno strumento, infatti, che anche i politici incominciano ad utilizzare con una certa frequenza. Risulta particolarmente utile, ad esempio, in campagna elettorale per poter diffondere gli spostamenti e gli appuntamenti del candidato e mantenere uno stretto contatto con gli elettori. La possibilità di raggiungere contemporaneamente e in modo diretto più individui, senza dover spendere un capitale, è l’altro aspetto che interessa non solo il mondo politico, ma anche quello delle aziende. Nuove forme di marketing ad hoc, ancora da inventare sono allo studio con al centro proprio i nuovi ed innovativi microblog.

Articolo di Chiara Ciardelli
Fonte:Agenda del giornalista informa

Microblog Veltroni
http://twitter.com/lanuovastagione