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mercoledì, maggio 06, 2009

Il Premio Ischia 2009 inaugura la categoria Blog

I blog come modo emergente di fare informazione. Il dibattito è aperto: c'è chi li considera il nuovo modo di esprimere idee e di informare e chi, invece, li dipinge solo come fonte di disinformazione. Un dato di fatto è che sempre più giornalisti italiani, anche famosi, utilizzano questi diari on line per svolgere il proprio lavoro, liberi magari dalle limitazioni dei giornali. Allo stesso modo sembrano pensarla al “Premio internazionale di giornalismo Ischia”, che da quest'anno ha deciso di istituire un riconoscimento per la categoria Blog.

Per il Premio Blog, coordinato da Cristina Silvieri Tagliabue, sono state già assegnate le 10 nomination, dalle quali uscirà il nome del vincitore, in base ai voti ricevuti sul sito ufficiale del premio. (www.premioischia.it ).

I blog in lizza sono “Attivissimo”, “Byoblu”, “Blackcat”, “Dagospia” il blog di Roberto D'agostino, “Giornalettismo”, “Lastknight”, “Piovono Rane”, “Punto Informatico”, “Step1” e “Voglioscendere” il blog di Marco Travaglio.


Il premio Ischia, giunto quest'anno alla trentesima edizione, è stato istituito da Giuseppe Valentino nel 1980 ed è conferito ai giornalisti che, nell'arco della propria carriera, si sono distinti per professionalità e deontologia. Organizzato sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica, quest'anno oltre al premio blog prevede altre sei sezioni: il “premio internazionale” assegnato dalla giuria ad Arianna Huffington, fondatrice di “The Huffington Post”, considerato il sito di opinione più influente al mondo; il “premio diritti umani” andato ad Armando Valladares, intellettuale cubano imprigionato per 22 anni nelle carceri di Fidel Castro; per i premi “comunicatore d'azienda”, “giornalista sportivo dell'anno”, “premio ischia Mediterraneo” e “premio speciale per l'informazione scientifica” le giurie si riuniranno nei prossimi giorni. Per il giornalismo italiano il Premio Ischia è stato vinto da Mario Calabresi, direttore de La Stampa.

La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà il 4 luglio prossimo nel piazzale delle Alghe, ad Ischia e sarà trasmessa dalla Rai.


Fonte:  Agenda del giornalista

 

giovedì, aprile 16, 2009

Il caso Vauro




Quella che vedete è la vignetta di Vauro, trasmessa durante la puntata di AnnoZero di giovedì scorso, che ha portato la Rai a sospendere il vignettista dalla trasmissione condotta da Santoro. Il motivo? La vignetta sarebbe troppo offensiva a causa dell'associazione tra il piano casa del governo e le vittime del terremoto in Abruzzo. Io ritengo che Vauro abbia semplicemente fatto il suo mestiere esercitando il diritto di satira. 


Dalla mia tesi: «La satira è una forma espressima dell'umorismo caratterizzata dalla rappresentazione formalmente alterata di episodi e/o persone mirante a suscitare l'ilarità.  Il suo fine è smitizzare i potenti e quindi fungere da strumento di controllo sociale contro gli eccessi del potere. Il carattere provocatorio è ciò che caratterizza la satira rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero. Proprio per questo motivo i limiti ai quali tale diritto è soggetto non possono essere gli stessi impiegati per valutare la legittimità del diritto di cronaca e critica. Questo non significa che non ne abbia. Il limite della contingenza non possono essere violato, così come il rispetto dei valori fondamentali». 

Vauro ha rispettato questi limiti, ma è stato punito. Non è una novità. In questo Paese, la libertà di manifestazione del pensiero in tutte le sue varianti (diritto di cronaca, critica e di satira) non è garantita. Del resto siamo tutti consapevoli del fatto che l'Italia si trova al 44° posto nella classifica mondiale relativa a tale libertà. 

Fonte vignetta: vauro

mercoledì, aprile 01, 2009

Una firma per scarcerare due giornaliste

Petizione online per liberare Laura Ling e Euna Lee. Reporters sans frontiéres, in collaborazione con International Women’s Media Foundation, si sta muovendo in sostegno delle due giornaliste americane, trattenute dalle autorità nord coreane da più di una settimana. Sono detenute a Pyongyang con l’accusa di essere spie entrate illegalmente in territorio nord coreano. In realtà, le due giornaliste, accompagnate da una guida cinese e dal cameraman Mitch Koss, stavano lavorando a un servizio sul traffico delle donne tra Cina e Corea del Nord.

Non è chiaro però se abbiano o meno attraversato il confine coreano. Il cameraman era con le due giornaliste al momento dell’arresto, lo scorso 17 marzo, ma successivamente è riuscito a fuggire. La guida, invece, dovrebbe tuttora essere detenuta dalla polizia cinese. “Le autorità di Pyongyang – scrivono le due organizzazioni nella petizione online – non hanno ragione per trattenere o accusare le due giornaliste. Dovrebbero essere liberate subito”.

C.C.

Per firmare la petizione: 
http://www.rsf.org/article.php3?id_article=30691

Fonte: Agenda del giornalista

martedì, marzo 17, 2009

Il Tempo.it ha un tg online

Da ieri, lunedì 16 marzo, il tempo.it ha un tg online. Il nuovo telegiornale, nato dall’accordo tra l’agenzia fotografica LaPresse e la società editrice Il Tempo, va in onda sul sito del quotidiano due volte al giorno (alle 12 e alle 18) e fornisce aggiornamenti sui principali fatti dall’Italia e dal mondo. Dal mese di maggio è previsto che le edizioni salgano da due a quattro al giorno.

martedì, gennaio 20, 2009

La mia tesi, Blog d'informazione: un modello di business sostenibile

La mia tesi cerca di dimostrare l’esistenza di un modello di business sostenibile per i blog d’informazione. Le due domande centrali della tesi sono: Si può fare informazione attraverso i blog? E soprattutto è possibile ottenere dei ricavi da questa attività?

Per rispondere a questi interrogativi è stato necessario analizzare, prima di tutto, i cambiamenti sociologici e tecnologici che hanno portato alla nascita di questi strumenti e che hanno determinato la loro affermazione come fonte d’informazione credibile. La comprensione dei fattori che hanno generato questa nuova realtà nel campo del giornalismo è di fondamentale importanza per poter poi analizzarne la struttura economica.

Per saperne di più guarda il video della mia presentazione.

mercoledì, novembre 26, 2008

E Polis attracca a Palermo

E Polis, quotidiano basato sulla formula free-pay (che consiste nella distruzione gratuita della maggior parte delle copie e nella vendita in edicola delle restanti copie) distribuito nelle principali città italiane, attracca nel capoluogo siciliano. Il numero zero è già stato distribuito durante la partita Palermo-Inter giocata lo scorso 15 novembre. Per leggere il numero 1 bisogna attendere ancora qualche giorno. Sarà in giro per le vie della città a partire dal primo dicembre. Il direttore è Vincenzo Cirillo, ex giornalista di Repubblica, e la tiratura iniziale prevista è di 30mila copie. Per quanto riguarda l'assetto societario il giornale è per il 75% del finanziere Rigotti e per il 25% dell'imprenditore Grauso, suo fondatore.