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giovedì, novembre 13, 2008

Il decreto legge Levi-Prodi è tornato e nella blogosfera è polemica

Il decreto legge Levi-Prodi, che prevede la registrazione per i blog al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) e la conseguente estensione ai blogger dei reati a mezzo stampa, circola nuovamente in Parlamento. Già nell'Ottobre 2007, la notizia rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio e dissociare i ministri Di Pietro e Gentiloni. Adesso, a distanza di un anno, la questione si ripropone.
Se il progetto di Legge venisse approvato, come è ora proposto, ogni blogger potrebbe essere trascinato in tribunale ogni volta che scrive uno scomodo post.

Aderisci all'iniziativa lanciata da Beppe Grillo
Free Tibet

sabato, settembre 13, 2008

venerdì, settembre 12, 2008

Al via la prima BlogFest tutta italiana


Franco Bernabè ospite d’onore della giornata d’apertura

Inizia questa mattina a Riva del Garda, in provincia di Trento, la prima BlogFest italiana. Una tre giorni dedicata non solo ai blog, ma anche ai social network ed alle Web community in generale. L’ospite d’onore della prima giornata è Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom Italia, sponsor della manifestazione insieme a Windows Live, che questo pomeriggio alle 16 discuterà con il popolo della rete della nuova Italia digitale. Il festival, ideato ed organizzato da Gianluca Neri, fondatore del portale Clarence e curatore del blog Macchianera, è completamente gratuito e sarà trasmesso anche in webcast. Il programma della manifestazione, che si concluderà il 14 settembre, prevede tre conferenze a cui parteciperanno diversi esperti della blogosfera e del giornalismo. I temi trattati saranno tanti, dal futuro del giornalismo online alla forza dei blog, dalla democrazia della rete allo stato dell'informazione in Italia. Sono previste anche molte altre iniziative come concerti, installazioni e giochi. Durante la BlogFest inoltre verranno consegnati i Blog Awards italiani 2008. Le votazioni sono state chiuse ieri, giovedì 11 settembre, dunque esistono già dei vincitori, ma i risultati saranno custoditi gelosamente fino alla cerimonia di premiazione, che si terrà sabato 13 settembre alle ore 18:30 presso la Rocca di Riva. La serata sarà presentata da Selvaggia Lucarelli e Gianluca Neri e i vincitori riceveranno in premio il “Macchianera Blog Award 2008”. I blog partecipanti sono stati divisi in 24 categorie: miglior blog 2008, blogger dell’anno, blog rivelazione, miglior community, miglior blog d’opinione, miglior blog collettivo, miglior blog giornalistico, miglior blog tecnico-divulgativo, miglior blog televisivo, miglior blog buongustai ecc. (per la lista completa è possibile consultare il sito ufficiale della BlogFest. Ogni categoria è composta da una cinquina di blog scelti dagli utenti. Anche l’esito finale è determinato dal popolo della rete, ma soltanto per il 60%. Sarà l’Academy, composta dai vincitori delle precedenti edizioni, ad influire per il restante 40%. Che vinca il migliore!!!

Maria Carola Catalano

Pubblicato sul: corriere di roma

giovedì, settembre 11, 2008

Un anno in tour per allargare la cultura del web

Diffondere il web fuori dal web. Divulgare la Rete in Italia: è questo l’obiettivo del progetto “Codice Internet”, lanciato e organizzato da Marco Antonio Masieri e Marco Montemagno, i due co-fondatori di Blogosfere, un network di blog professionali raccolti per aree tematiche. L’iniziativa, che coprirà gli ultimi mesi di quest’anno e tutto il 2009, è un vero e proprio tour dell’Italia con appuntamenti, spettacoli, dibattiti e incontri. Si cerca un modo nuovo, coinvolgente e appassionante per divulgare la rete in un paese in cui complessivamente più del 50% della popolazione non ha dimestichezza con Internet. In Italia gli introiti dell’e-commerce sono limitati al 2% del mercato, contro l’11% della media Unione Europea e la diffusione della banda larga ha raggiunto il 17% quest’anno, ancora tre punti percentuali sotto la media europea.
Nasce così “Codice Internet” proprio per avvicinare l’online alla gente. Le aree di discussione su cui si vuole intervenire riguardano il web a tutto tondo, a partire dal legame con la politica: la fruizione dei servizi pubblici ai cittadini; la modernizzazione e il miglioramento dell’efficienza nella Pubblica Amministrazione (e-governement); la libertà di espressione e censura; i politici italiani e la rete; la comunicazione politica online: il nuovo rapporto tra elettore e politico; i movimenti e mobilitazioni politiche spontanee; le infrastrutture della rete. Internet è anche economia: e-business e le nuove opportunità di impresa; e-commerce e le nuove frontiere del commercio online; comunicazione e pubblicità online; la gestione del risparmio online: banche, assicurazioni e finanza; l’azienda online: un’opportunità innovativa per fare impresa; il turismo online, una vetrina per l’Italia. La Rete è legata anche alle tematiche di scienza e ambiente: Internet e ricerca; Internet e sostenibilità ambientale; la condivisione del sapere grazie alla rete; le nuove possibilità della medicina online; l’infomobilità: vantaggi per le persone e per le aziende; Internet a impatto ambientale zero. E ancora il web e il mondo del diritto: gli aspetti giuridici della regolamentazione della rete; il diritto d’autore nell’era di Internet; il download di file dalla rete e il fenomeno del peer-to-peer; la gestione della privacy online; Net neutrality: la libertà di accesso alla rete. L’online ha un nuovo peso anche nella vita sociale delle persone: Internet e un nuovo modo di relazionarsi; dating online; identità virtuale: un nuovo modo di vivere la propria vita; la rete per il tempo libero; video giochi e giochi online; il rapporto con la religione online; il web al servizio del settore no-profit e onlus; la rete e le nuove generazioni; la telefonia mobile e Internet. La Rete ha particolare rilevanza anche nel settore dell’informazione: pluralismo e facilità di accesso alle nuove fonti d'informazione; editoria tradizionale e editoria online; i nuovi media (iptv, webradio, ecc.); social media, blog e personal publishing: gli strumenti di pubblicazione a disposizione di tutti. C’è un crescente legame, poi, tra Internet e la cultura: la condivisione del sapere attraverso la rete; le banche dati online (fotografia, musica, film, audiolibri, ecc.); Internet e arte; e-learning e tele-didattica. Infine, l’online può fornire nuove opportunità di lavoro e anche possibilità di risparmio. È un programma denso di iniziative con tematiche anche molto lontane tra loro, seppure sempre ricollegate con la Rete e l’utilizzo che si può (o si potrebbe) fare di questo strumento. Il tour di “Codice Internet” durerà dodici mesi e si concluderà nell’autunno del 2009 a Milano con una settimana dedicata, la “Internet Week”.

Pubblicato su: Agenda del giornalista

lunedì, luglio 14, 2008

Nòva100: l'ultima creazione del Sole 24 Ore

domenica, aprile 01, 2007

L'era della free press

Slogan vincente: un pò di tutto per tutti.

Quasi sette milioni di copie giornaliere, più di cento giornalisti assunti e una crescita percentuale degli introiti pubblicitari a due cifre. Quello dei quotidiani gratuiti e' un fenomeno che si conferma come una realtà difficilmente trascurabile. Dopo un esordio difficile (luglio 2000), la free press ha ottenuto il sostegno dei lettori e della pubblicità ritagliandosi uno spazio proprio. E’ sbarcata in Italia con i quotidiani, in ordine di apparizione, Metro, Leggo, City e E-polis che vengono normalmente distribuiti presso le fermate dei mezzi pubblici o nelle stazioni. E' riuscita in pochissimo tempo a raggiungere un pubblico che altri mezzi non riescono a coprire. Ma chi sono questi lettori? Le ultime indagini di mercato hanno immortalato il fruitore finale del prodotto free: il lettore tipo è compreso nella fascia d’età 20-45 anni, ha un’istruzione superiore e un alto tenore di vita. Insomma, il consumatore perfetto o quasi. Fra i lettori free press ci sono anche universitari, operai e pensionati. Ulteriore dato da non sottovalutare: la quota delle lettrici è uguale a quella dei maschi. Com’ è possibile che i giornali a pagamento stiano perdendo progressivamente le donne e non riescano a conquistare i lettori giovani e quelli gratuiti, considerati dai grandi editori giornali di serie b, siano riusciti a catturare la loro attenzione? Il motivo non può consistere soltanto nel fatto che sono distribuiti gratuitamente. Ed infatti non è così. Il fattore di successo della free press deriva dalla sua essenzialità, dagli articoli brevi che vengono consumati rapidamente. Oggi la gente ha sempre meno tempo dunque ha bisogno di un prodotto informativo sintetico. I giornali a pagamento oltre ad avere un numero di pagine elevato, hanno bisogno di essere acquistati all’edicola mentre i loro “concorrenti” raggiungono il lettore in situazioni in cui non ha niente da fare. I giornali gratuiti utilizzano inoltre un linguaggio più asciutto e vicino a quello di Internet e dei blog. Tutti questi fattori insieme fanno della free press un fenomeno di successo che non sembra avere nessuna intensione di arrestarsi. Ultimamente a fare compagnia ai principali quotidiani “free papers” nelle città italiane sono arrivati anche una miriade di magazine e pocket magazine free press. Colorate e dalla grafica accattivante, le nuove pubblicazioni sono distribuite in location alla moda, frequentate da un pubblico “trendy” in cerca di svago e novità. Fra un cocktail e l’altro i giovani milanesi (o romani, o torinesi, o bolognesi) sfogliano con voracità le nuove “bibbie del divertimento”, per conoscere il concerto del mese o il locale del momento. Oltre alle informazioni relative alla sfera dell’entertainment, i free magazine cercano di captare le tendenze e se è possibile di anticiparle, con servizi dal taglio innovativo e graffiante. Esemplare, in questo senso, è il milanese Zero 2, con le varianti locali Zero 51 (Bologna), Zero 55 (Firenze), Zero 10 (Torino), che rivoluziona il modo di comunicare con il suo pubblico, fondendo la propria identità con il messaggio pubblicitario presente in copertina. Nel contesto dell’information and communication society, la free press si posiziona quindi come risorsa simbolica in grado di mostrare la progressiva centralità di un bene quale l’informazione, e allo stesso tempo di soddisfare aspettative ed interessi culturali delle nuove generazioni. Il cambiamento strutturale che interessa la forma e i contenuti dei neogiornali e che mira ad indurre modalità di fruizione più vicine alla navigazione in rete è dunque il riflesso di alcune significative trasformazioni a livello sociale e culturale che i free papers non solo registrano, ma di cui fanno parte.

Maria Carola Catalano

lunedì, novembre 20, 2006