Il Consorzio Park ’92 non ha messo in sicurezza i platani così come l’Ufficio Giardini aveva stabilito. Il Comitato Sos Platani presenta un nuovo esposto per mettere fine alle irregolarità. Proteste anche in via Stern
Sono ripresi i lavori del parcheggio interrato a Piazza Gentile da Fabriano dopo che lo scorso 9 novembre l’Ufficio Giardini del Comune di Roma aveva bloccato il cantiere ed aveva obbligato la ditta costruttrice, ovvero il Consorzio Park ’92, a mettere in sicurezza gli alberi presenti nella zona interessata dagli scavi.
Tutto questo non è avvenuto, ma a Piazza Gentile da Fabriano le ruspe, oggi, hanno ricominciato a scavare. Proprio per porre fine alle irregolarità il comitato Sos platani ha presentato al Corpo forestale dello Stato un nuovo esposto.
“Non è un buon inizio per un cantiere che gli abitanti giudicano inutile e soprattutto pericoloso per la stabilità dei palazzi e per i danni ai platani ottuagenari che si sono già verificati a poche settimane dall'avvio dei lavori”, dichiara in una nota il Comitato.
A breve però, per fortuna, potrebbe concludersi positivamente un’altra battaglia portata avanti dallo stesso Comitato: quella contro il parcheggio interrato di Viale del Vignola.
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mercoledì, novembre 25, 2009
Parco Talenti: petizione per salvare il verde pubblico
Ad organizzarla il coordinamento romano di “Sinistra Ecologia e Libertà” e Paolo Marchionne del PD. Raccolte 500 firme contro la mancata realizzazione del parco da parte del costruttore Mezzaroma
Sono 500 le firme raccolte sabato scorso da Marina D'Ortenzio, del coordinamento romano di “Sinistra Ecologia e Libertà” e Paolo Marchionne, consigliere municipale del PD, per difendere il parco Talenti dalle speculazioni edilizie e ottenerne la restituzione.
Dal 2000 la società Fineuropa, del costruttore Mezzaroma si è presa l’impegno di realizzare il parco per i cittadini, in cambio della concessione di migliaia di metri cubi per edilizia residenziale privata. Da allora sono passati 9 anni, ma il parco Talenti non è stato ancora completato.
La società nel frattempo ha continuato a costruire interi quartieri nel territorio del IV Municipio. Diversi sono i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste (tra cui Italia Nostra, Circolo Legambiente Aniene, etc) che hanno fatto sentire la loro voce, soprattutto, quando nel 2007 sono iniziati i lavori per la realizzazione delle tre torri del Rione Rinascimento 3°.
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Sono 500 le firme raccolte sabato scorso da Marina D'Ortenzio, del coordinamento romano di “Sinistra Ecologia e Libertà” e Paolo Marchionne, consigliere municipale del PD, per difendere il parco Talenti dalle speculazioni edilizie e ottenerne la restituzione.
Dal 2000 la società Fineuropa, del costruttore Mezzaroma si è presa l’impegno di realizzare il parco per i cittadini, in cambio della concessione di migliaia di metri cubi per edilizia residenziale privata. Da allora sono passati 9 anni, ma il parco Talenti non è stato ancora completato.
La società nel frattempo ha continuato a costruire interi quartieri nel territorio del IV Municipio. Diversi sono i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste (tra cui Italia Nostra, Circolo Legambiente Aniene, etc) che hanno fatto sentire la loro voce, soprattutto, quando nel 2007 sono iniziati i lavori per la realizzazione delle tre torri del Rione Rinascimento 3°.
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venerdì, novembre 20, 2009
Disagi da Switch off: l’Adoc chiede riduzione del 30% sul canone Rai
Per cercare di mettere fine al caos la Regione Lazio istituisce un numero verde e sigla un protocollo d’intesa con gli antennisti. L’Ama pubblica un comunicato dove spiega come liberarsi dei vecchi televisori
Riduzione del 30% sulla spesa del canone Rai del prossimo anno. E’ questa la richiesta lanciata da Carlo Pileri, presidente dell'Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori), per compensare i romani dei disagi subiti per il passaggio al digitale terrestre.
Carlo Pileri lamenta il fatto che “non è stato predisposto un adeguato sistema di assistenza, regionale o comunale, gratuito e volontario soprattutto per quelle fasce di popolazione, quali gli anziani, che più sono in crisi” e sottolinea che “anche oggi continuano le difficoltà per i cittadini della Capitale”.
“I canali Rai seguono ad essere difficili da ritrovare nella programmazione, i canali sistemati ieri faticosamente, a volte anche con l'intervento pagato dell'antennista, stamane non si trovano più, è necessaria una nuova riprogrammazione”, conclude il presidente dell’Adoc.
Proprio per andare incontro ai cittadini ed aiutarli a semplificare il passaggio al digitale rivelatosi più complicato del previsto la Regione Lazio e l'assessorato alla Tutela dei Consumatori oggi hanno messo in campo diverse iniziative.
Spiega l'assessore Anna Salome Coppotelli: “Abbiamo siglato un protocollo d'intesa con le associazioni di categoria degli antennisti per avere dei prezzi calmierati in diversi tipi di interventi d'assistenza, abbiamo realizzato la guida pratica al digitale che arriverà a casa di 1.300.000 famiglie laziali e una sezione dedicata alla Tv digitale creata sul sito www.portaleconsumatore.it, abbiamo avviato una campagna di comunicazione che fino al 15 dicembre accompagnerà la fase di switch off nelle quattro province interessate dal passaggio al digitale terrestre e abbiamo istituito un contact center al numero verde 800.900.707 messo a disposizione dei consumatori per affiancare il numero verde 800.022.000 del Governo e del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Anche l’Ama, infine, cerca di dare un suo contributo pubblicando sul sito un comunicato nel quale vengono date ai cittadini indicazioni su come liberarsi dei vecchi televisori analogici.
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Riduzione del 30% sulla spesa del canone Rai del prossimo anno. E’ questa la richiesta lanciata da Carlo Pileri, presidente dell'Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori), per compensare i romani dei disagi subiti per il passaggio al digitale terrestre.
Carlo Pileri lamenta il fatto che “non è stato predisposto un adeguato sistema di assistenza, regionale o comunale, gratuito e volontario soprattutto per quelle fasce di popolazione, quali gli anziani, che più sono in crisi” e sottolinea che “anche oggi continuano le difficoltà per i cittadini della Capitale”.
“I canali Rai seguono ad essere difficili da ritrovare nella programmazione, i canali sistemati ieri faticosamente, a volte anche con l'intervento pagato dell'antennista, stamane non si trovano più, è necessaria una nuova riprogrammazione”, conclude il presidente dell’Adoc.
Proprio per andare incontro ai cittadini ed aiutarli a semplificare il passaggio al digitale rivelatosi più complicato del previsto la Regione Lazio e l'assessorato alla Tutela dei Consumatori oggi hanno messo in campo diverse iniziative.
Spiega l'assessore Anna Salome Coppotelli: “Abbiamo siglato un protocollo d'intesa con le associazioni di categoria degli antennisti per avere dei prezzi calmierati in diversi tipi di interventi d'assistenza, abbiamo realizzato la guida pratica al digitale che arriverà a casa di 1.300.000 famiglie laziali e una sezione dedicata alla Tv digitale creata sul sito www.portaleconsumatore.it, abbiamo avviato una campagna di comunicazione che fino al 15 dicembre accompagnerà la fase di switch off nelle quattro province interessate dal passaggio al digitale terrestre e abbiamo istituito un contact center al numero verde 800.900.707 messo a disposizione dei consumatori per affiancare il numero verde 800.022.000 del Governo e del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Anche l’Ama, infine, cerca di dare un suo contributo pubblicando sul sito un comunicato nel quale vengono date ai cittadini indicazioni su come liberarsi dei vecchi televisori analogici.
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giovedì, novembre 19, 2009
Emergenza abitativa in IV Municipio: Blocchi Precari Metropolitani occupano aula consiliare
Il consiglio approva una mozione per portare all’attenzione degli organi competenti l’emergenza casa
Alcuni rappresentanti dei Blocchi Precari Metropolitani, lo scorso 11 novembre, hanno occupato l'aula consiliare del IV Municipio in segno di protesta contro gli sgomberi. Nonostante la loro presenza il consiglio municipale si è svolto regolarmente e si è concluso con l’approvazione della mozione numero 43.
Con essa tutti gli organi istituzionali del IV Municipio si impegnano a portare all’attenzione degli organi, competenti, ovvero il sindaco Alemanno, il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Prefettura e il Commissariato di zona, il problema dell’emergenza abitativa.
Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio municipale del Pd, così commenta l’approvazione della mozione: “Siamo soddisfatti per aver approvato un documento unitario, concordato con i blocchi, sull'emergenza casa. Bisogna marcare stretti Alemanno e Bonelli, la politica degli sfratti senza soluzioni per l'emergenza abitativa non ha alcun senso”.
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Alcuni rappresentanti dei Blocchi Precari Metropolitani, lo scorso 11 novembre, hanno occupato l'aula consiliare del IV Municipio in segno di protesta contro gli sgomberi. Nonostante la loro presenza il consiglio municipale si è svolto regolarmente e si è concluso con l’approvazione della mozione numero 43.
Con essa tutti gli organi istituzionali del IV Municipio si impegnano a portare all’attenzione degli organi, competenti, ovvero il sindaco Alemanno, il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Prefettura e il Commissariato di zona, il problema dell’emergenza abitativa.
Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio municipale del Pd, così commenta l’approvazione della mozione: “Siamo soddisfatti per aver approvato un documento unitario, concordato con i blocchi, sull'emergenza casa. Bisogna marcare stretti Alemanno e Bonelli, la politica degli sfratti senza soluzioni per l'emergenza abitativa non ha alcun senso”.
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martedì, novembre 17, 2009
Serpentara: al via l’indagine sui disservizi del 92
Intanto per compensare i disservizi della linea 92 il consigliere Aurigemma e Trambus s.p.a. danno l’ok al prolungamento del percorso dell’88. Le fasce orarie coperte saranno due ed a sceglierle saranno i residenti del quartiere tramite un sondaggio
Trambus s.p.a., la società che gestisce il trasporto pubblico di superficie a Roma, a breve avvierà un’indagine per accertare i disservizi della linea 92, denunciati in un articolo sabato scorso. A darne comunicazione al comitato Serpentara, autore della segnalazione, è il responsabile del Servizio Marketing Rapporti con la Clientela di Trambus, Fabio di Vico.
Intanto per compensare i disservizi della linea 92, l’unica che al momento collega il quartiere Serpentara alla stazione FM1 Nuovo Salario, la linea 88 prolungherà il suo percorso. E’ questo l’accordo raggiunto tra il comitato Serpentara, il consigliere Antonello Aurigemma, Presidente della Commissione Permanente III - Politiche della Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e alcuni funzionari della società che gestisce il trasporto pubblico capitolino.
In seguito ad un altro esposto realizzato dal comitato, più di un mese fa, per segnalare alle autorità competenti il mal funzionamento della linea 92, il consigliere Aurigemma ha convocato il presidente del comitato Domenico D’Orazio. Dall’incontro è emersa una soluzione: estendere la corsa dell’88 dall’attuale capolinea di via Podenzana a Piazza Lina Cavalieri durante due fasce orarie di maggiore utilità per gli utenti: una la mattina e una il pomeriggio.
Il comitato Serpentara ha lanciato un sondaggio per chiedere ai residenti della zona di sceglierle.
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Trambus s.p.a., la società che gestisce il trasporto pubblico di superficie a Roma, a breve avvierà un’indagine per accertare i disservizi della linea 92, denunciati in un articolo sabato scorso. A darne comunicazione al comitato Serpentara, autore della segnalazione, è il responsabile del Servizio Marketing Rapporti con la Clientela di Trambus, Fabio di Vico.
Intanto per compensare i disservizi della linea 92, l’unica che al momento collega il quartiere Serpentara alla stazione FM1 Nuovo Salario, la linea 88 prolungherà il suo percorso. E’ questo l’accordo raggiunto tra il comitato Serpentara, il consigliere Antonello Aurigemma, Presidente della Commissione Permanente III - Politiche della Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e alcuni funzionari della società che gestisce il trasporto pubblico capitolino.
In seguito ad un altro esposto realizzato dal comitato, più di un mese fa, per segnalare alle autorità competenti il mal funzionamento della linea 92, il consigliere Aurigemma ha convocato il presidente del comitato Domenico D’Orazio. Dall’incontro è emersa una soluzione: estendere la corsa dell’88 dall’attuale capolinea di via Podenzana a Piazza Lina Cavalieri durante due fasce orarie di maggiore utilità per gli utenti: una la mattina e una il pomeriggio.
Il comitato Serpentara ha lanciato un sondaggio per chiedere ai residenti della zona di sceglierle.
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sabato, novembre 14, 2009
Serpentara: i disservizi della linea Atac 92
Un passeggero abituale: "I tempi di attesa sono mediamente di circa 20 minuti”. L’autista: “Quando bisogna recuperare dei ritardi, la partenza del 92 viene spostata a piazza Vescovio"
A volte la linea Atac 92 (Largo Labia – stazione Termini) inizia il suo percorso a metà del tragitto ufficiale. Parte da piazza Vescovio facendo saltare tutte le fermate previste nel tratto Cavalieri/ Carnabuci.
Gli utenti che usufruiscono del servizio in quest’ultimo tratto, ovvero nel quartiere Serpentara, restano così in attesa per più di mezz’ora. Lo scopo, di questa contestabile scelta dell’Atac, consisterebbe nel recupero degli eccessivi ritardi. A quanto pare però la scelta aziendale, oltre ad essere poco rispettosa dell’utenza, non funziona.
A denunciare il fatto è un passeggero del bus 92, residente in zona Serpentara, nel IV Municipio che quotidianamente usufruisce del servizio nel tratto via Lina Cavalieri – piazza Minucciano, per accompagnare la propria figlia a scuola.
Lo sfortunato passeggero dichiara in una lettera: “I tempi di attesa, la mattina intorno alle 8.00 e il pomeriggio verso le 16.20, sono mediamente di circa 20 minuti”. La lettera, indirizzata al comitato Serpentara per segnalare il disservizio, continua con il racconto di una giornata un po’ particolare.
Ve ne proponiamo una sintesi: “Lunedì 9 novembre, oltre all’esigenza di portare mia figlia a scuola avevo la necessità di raggiungere per le ore 12.00 la stazione Tuscolana per un appuntamento. Per non incorrere in problemi di viabilità ho pensato di ricorrere al servizio metropolitano ferroviario che dalla stazione Nuovo Salario copre il tragitto fino alla stazione Tuscolana in circa 15 minuti.
Per raggiungere la stazione mi sono recato alla fermata del 92 in via Lina cavalieri, angolo via Pacchiarotti, alle ore 10.25 e lì ho trovato 3 persone in attesa da circa 10 minuti. Ciò mi ha fatto ipotizzare che avrei potuto prendere agevolmente il treno delle 10.45. Speranza vana!!!! L’autobus è arrivato alle 11.10”.
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A volte la linea Atac 92 (Largo Labia – stazione Termini) inizia il suo percorso a metà del tragitto ufficiale. Parte da piazza Vescovio facendo saltare tutte le fermate previste nel tratto Cavalieri/ Carnabuci.
Gli utenti che usufruiscono del servizio in quest’ultimo tratto, ovvero nel quartiere Serpentara, restano così in attesa per più di mezz’ora. Lo scopo, di questa contestabile scelta dell’Atac, consisterebbe nel recupero degli eccessivi ritardi. A quanto pare però la scelta aziendale, oltre ad essere poco rispettosa dell’utenza, non funziona.
A denunciare il fatto è un passeggero del bus 92, residente in zona Serpentara, nel IV Municipio che quotidianamente usufruisce del servizio nel tratto via Lina Cavalieri – piazza Minucciano, per accompagnare la propria figlia a scuola.
Lo sfortunato passeggero dichiara in una lettera: “I tempi di attesa, la mattina intorno alle 8.00 e il pomeriggio verso le 16.20, sono mediamente di circa 20 minuti”. La lettera, indirizzata al comitato Serpentara per segnalare il disservizio, continua con il racconto di una giornata un po’ particolare.
Ve ne proponiamo una sintesi: “Lunedì 9 novembre, oltre all’esigenza di portare mia figlia a scuola avevo la necessità di raggiungere per le ore 12.00 la stazione Tuscolana per un appuntamento. Per non incorrere in problemi di viabilità ho pensato di ricorrere al servizio metropolitano ferroviario che dalla stazione Nuovo Salario copre il tragitto fino alla stazione Tuscolana in circa 15 minuti.
Per raggiungere la stazione mi sono recato alla fermata del 92 in via Lina cavalieri, angolo via Pacchiarotti, alle ore 10.25 e lì ho trovato 3 persone in attesa da circa 10 minuti. Ciò mi ha fatto ipotizzare che avrei potuto prendere agevolmente il treno delle 10.45. Speranza vana!!!! L’autobus è arrivato alle 11.10”.
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mercoledì, novembre 11, 2009
Ottavia Piccolo interpreta Anna Politkovskaja
La città di Ferrara dedica una strada alla giornalista russa, Anna Politkovskaja.
È un segnale forte in favore della libertà di stampa. L’iter burocratico si è concluso il 31 agosto e sabato scorso, il 7 novembre 2009 si è svolta la cerimonia di intitolazione. “Con questo gesto desideriamo – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani – dare un segno chiaro della nostra attenzione per un mestiere, quello del giornalista, che merita rispetto. È importante garantire ai cittadini un’informazione libera e difendere la democrazia e i diritti costituzionali”.
martedì, novembre 10, 2009
Degrado ambientale al Parco della Torricella: in pericolo un ipogeo di epoca romana
Il comitato Serpentara: “Chiediamo alle autorità di procedere allo sgombero dei rifiuti per salvare la costruzione sotterranea dallo stato di abbandono”
Nel parco della Torricella, collocato in zona Serpentara Nuovo Salario, a Roma, qualche mese fa è stata fatta un importante scoperta archeologica: un ipogeo di epoca romana. Questa antichissima costruzione sotterranea, perfettamente conservata per secoli, rischia di rovinarsi a causa del degrado ambientale che caratterizza il parco.
A denunciarlo è il comitato Serpentara che già lo scorso mese di luglio ha pulito a spese proprie l’area verde. Il comitato spiega in una nota: “L’ingresso che conduce all’ambiente ipogeo principale è interessato da rifiuti di varia natura che rendono difficoltoso l’accesso e la cui presenza impedisce il naturale deflusso delle acque meteoriche che così ristagnano all’interno del condotto, pregiudicandone la stabilità”.
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